L’Oratorio Secolare

 

STORIA DI UNA FONDAZIONE

L’esperienza dell’Oratorio Secolare di Acicatena ha avuto inizio nel 1987 già nell’Oratorio di Acireale.

In quegli anni P. Magnano ricopriva la carica di Prefetto ed aveva ripreso l’attività che da lungo tempo era stata interrotta. La sezione più vivace era quella dei ragazzi e degli adolescenti che giornalmente partecipavano alle attività ricreative e spirituali che l’Oratorio proponeva loro. Oltre agli adolescenti e alcuni giovani, pochi adulti si avvicinavano al Padre per la confessione e la direzione spirituale.

In seguito ai fatti di Belpasso, andava crescendo il numero di coloro che seguivano il P. Magnano, che custodiva nell’animo il sogno di vedere rifiorire nella Congregazione di Acireale l’Oratorio Secolare in tutte le sue sezioni, e pensò di dare vita agli “esercizi dell’Oratorio” invitando tutti a partecipare all’incontro settimanale ogni Giovedì nella chiesa dei Padri Filippini.

Dopo il canto d’inizio e la preghiera, veniva proposta una riflessione seguita da alcuni interventi, poi si esponeva il Santissimo Sacramento per l’adorazione e la recita del Santo Rosario ed infine si concludeva con la benedizione eucaristica o a secondo delle circostanze con la celebrazione dell’Eucaristia. La chiesa dell’Oratorio si riempiva tutti i Giovedì e così si andò avanti per circa un anno.

P. Magnano era convinto che il solo incontro non bastasse per crescere e progredire nella vita dello spirito, mancava infatti l’aspetto concreto di questa esperienza e cioè una testimonianza più tangibile e le opere di carità, un inserimento più chiaro nella vita della Chiesa locale e quegli impegni che fanno realizzare in pieno i fedeli laici.

Nell’ultimo incontro tenuto con lo stesso stile dell’inizio, ai partecipanti viene fatta la proposta chiara di volersi riunire in comunità con il carisma specifico dell’Oratorio Secolare di San Filippo Neri, e per dare un cambio di rotta l’incontro settimanale viene trasferito al giorno di Sabato. Ai partecipanti veniva chiesto un impegno concreto e duraturo mentre veniva assicurato loro un servizio spirituale completo.

Adesso si trattava di adeguare e adattare gli antichi “esercizi dell’Oratorio” ai tempi nuovi e alle diverse esigenze dei fedeli. Si trattava soprattutto di proporre quei momenti di formazione spirituale non in contrasto con quanto la Chiesa ha sottolineato fortemente con il Concilio Ecumenico Vaticano II. Si trattava di non cadere nell’errore di ricalcare quanto propongono i movimenti del dopo concilio, ed infine non bisognava troppo staccarsi dalla tradizione oratoriana o peggio cadere in facili fanatismi che niente avrebbero dato ai fedeli.

Al P. Magnano sembrò opportuno proporre in forma semplice quanto della vita liturgica della Chiesa era ritenuto indispensabile per la vita dello spirito. Si formulò allora per gli incontri settimanali un programma che ricominciava ogni quattro incontri. Durante il primo incontro di sottolineava la tratazione della Parola di Dio con gli interventi dei presenti, nel secondo incontro la celebrazione eucaristica partecipata, nel terzo incontro occupava la parte centrale l’adorazione eucaristica e la preghiera con il santo rosario e i vespri, infine nell’ultimo incontro si proponeva la celebrazione comunitaria del sacramento della riconciliazione.

Nella ricchezza e nella varietà degli incontri erano contenuti i momenti caratteristici degli antichi “esercizi” che il Santo Padre Filippo proponeva ai suoi figli spirituali e nello stesso tempo tutti si sentivano in comunione con la Chiesa universale. Nel frattempo si andava completando il progetto dell’Oasi “Madre del Divino Amore”, il centro di accoglienza e di spiritualità di Zafferana Etnea. L’Oasi divenne presto quello che fu per San Filippo il “Gianicolo” o una delle tante ville romane dove il Padre Filippo accompagnava giovani  e adulti per la ricreazione del corpo e l’elevazione dello spirito. Tanta parte hanno avuto nella realizzazione dell’opera i fratelli dell’Oratorio Secolare.

I frutti andavano maturando, nonostante che la Congregazione di Acireale non avesse mai ufficialmente riconosciuto i numerosi fedeli laici che partecipavano, non solo agli incontri del sabato ma anche a tutta vita liturgica e formativa che si svolgeva nella stessa chiesa dell’Oratorio. Un padre filippino, in tono ironico, li chiamava “quelli del gruppo”, ed un’altro padre riconosceva ufficialmente come “Oratorio Secolare di San Filippo Neri” alcuni laici che un paio di volte all’anno partecipavano ai pellegrinaggi organizzati da uno dei padri dell’Oratorio. Le vie del Signore non sono le nostre vie, evidentemente altra era la destinazione dei fedelissimi, il Signore li chiamava verso un orizzonte missionario più vasto.

Sicuramente i frutti più significativi che andavano maturando erano quelli delle vocazioni filippine. Durante questi anni di vita oratoriana intensa e vivace, entrarono nella Congregazione dell’Oratorio cinque carissimi giovani; Franco Burgo ordinato sacerdote il 21 settembre 1991, P. Aldo Latino, il giovane Andrea Sgroi volato al cielo solo dopo aver ricevuto il ministero di Lettore, ed infine entrarono Luciano Bella e Stefano Panebianco ordinati sacerdoti da Mons. Salvatore Gristina il 3 luglio del 1999. Sono stati momenti di grande gioia e di lode al Signore per le meraviglie da Lui operate, momenti vissuti in pienezza da tutti i fedeli dell’Oratorio Secolare che si sono rivelati sin dall’inizio forti e affezionati sostenitori della vita oratoriana.

Una parentesi particolare fu quella del completamento degli studi a Roma da parte del P. Magnano che, nonostante le difficoltà di dover continuare con l’insegnamento della Religione ad Acireale e pur viaggiando, continuò nel suo incarico di Prefetto dell’Oratorio per non far morire l’iniziativa tanto vitale per la vita della chiesa dei padri filippini e per la Congregazione stessa.

Il 4 febbraio del 1992 P. Magnano (Preposito di Acireale) con la nomina di Preposito e P. Burgo come parroco si trasferiscono nella Congregazione dell’Oratorio di Palermo per un aiuto a quella che è considerata una delle Congregazioni più importanti per la sua antica storia. A Palermo i due padri sono impegnati nella monumentale chiesa dell’Olivella, nel servizio alla Congregazione e nelle due parrocchie S. Antonio Magno Abate e San Giacomo La Marina. Nonostante la grande mole di lavoro a Palermo, i due padri si alternano per non fare mancare il servizio, almeno quello indispensabile, all’Oratorio Secolare di Acireale. P. Magnano e P. Burgo rientrano da Palermo il 3 febbraio del 1995.

Durante questi anni, nonostante la permanenza del P. Magnano a Roma ed il trasferimento dei due padri a Palermo, l’Oratorio Secolare si mantenne fedele agli impegni presi e questo per merito particolare di alcuni che lo vollero con tutte le loro forze, animati sempre dalla speranza che il tempo della prova sarebbe presto diventato solo un ricordo del passato.

Le prove per i fedelissimi dell’Oratorio non si conclusero al rientro da Palermo di P. Magnano e di P. Burgo. Il 2 luglio del 1996, chissà per quali piani della Divina Provvidenza, nasce il progetto di una nuova Congregazione dell’Oratorio. Padre Aldo Latino si trasferisce a Palermo, P. Magnano e P. Burgo insieme al novizio Panebianco, ottenuto il consenso della Congregazione di Acireale di passare a quella di Palermo, il 21 luglio dello stesso anno, vanno a vivere nella canonica della parrocchia San Michele di Acireale in previsione della nuova fondazione.

Con il trasferimento dei Padri nella parrocchia San Michele, si apre un capitolo nuovo nella storia dell’Oratorio Secolare che prima era presente ed operava nell’Oratorio di Acireale e che dal luglio del 1996 si vede smembrato in due gruppi. Alcuni continuano a frequentare l’Oratorio, mentre altri seguono i padri nella nuova sede. In particolare ricordiamo i fedelissimi: Troina Teresa, Rita Ortu e Michele Patanè, Giovanna Piazza, Ignazia Barbagallo, Pino Faraone e Mariella Benincasa, Maria Paradiso. Questo sarà il seme che farà germogliare il rigoglioso nuovo Oratorio Secolare di Acicatena. Intanto, dal momento in cui i Padri hanno lasciato l’Oratorio di Acireale, non si parlerà più di Oratorio Secolare, non avendo i requisiti giuridici per poterlo definire tale. Si costituisce pertanto, durante una celebrazione eucaristica nella cappella dell’Oasi,  un’associazione libera di fedeli sotto il nome di “Discepoli di Maria”. Carisma particolare dell’associazione, proposto in un direttorio appositamente preparato ed ispirato alla spiritualità oratoriana, è quello di un impegno particolare e con ogni mezzo per la formazione spirituale degli aderenti e la missione di provvedere attraverso varie iniziative aperte a tutto il popolo santo di Dio anche alla crescita spirituale di quanti sono desiderosi di sperimentare l’amore misericordioso del Padre, con ritiri, incontri e momenti forti per lo spirito.

I Discepoli sono presenti e lavorano insieme ai padri nella parrocchia San Michele inserendosi con spirito di servizio al vangelo nelle varie attività pastorali come catechisti, ministri straordinari o con altri impegni, sempre sostenendo i padri che preparavano la nuova fondazione di Acicatena.

Il 23 aprile 1999 i padri firmano l’atto per l’acquisto della casa di Vampolieri per la futura Congregazione ed il Vescovo Mons. Salvatore Gristina, durante una solenne concelebrazione, la inaugura e la benedice. Subito dopo il trasferimento dei padri ad Acicatena, nella nuova casa che diventerà Oratorio, riprendono gli esercizi dell’Oratorio con i Discepoli di Maria.

Il 13 maggio 2002, nel giorno in cui viene elevata ufficialmente la Comunità Oratoriana di Acicatena a Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, per i fratelli dell’Oratorio è il giorno della grande festa coscienti che ritornano ad essere “L’Oratorio Secolare, ossia quella associazione di fedeli la cui erezione è già contenuta nella fondazione della stessa Congregazione ed anzi diede origine alla medesima” (Cost. n 118).

Oggi, sono numerosi i fratelli che nell’Oratorio Secolare seguono le orme di San Filippo Neri. Nell’Oratorio di Vampolieri e nella parrocchia San Nicola di Acicatena hanno luogo regolarmente gli incontri per la trattazione familiare della Parola di Dio e con le altre pratiche consone ai tempi e altre pratiche antiche e sempre nuove che tanto profitto hanno portato nell’itinerario spirituale degli oratoriani.

Vasto e vario è il lavoro che tutti fratelli dell’Oratorio svolgono. Pur non trascurando l’impegno di gestire l’Oasi come centro di accoglienza e di spiritualità, essi sono pienamente inseriti nei programmi pastorali delle due parrocchie affidate alla Congregazione di Acicatena. L’Oratorio Secolare non si chiude in un ambito ristretto, ma è presente come lievito che fermenta la massa in un territorio vasto e bisognoso di servizio pastorale. Così gli oratoriani sono catechisti, ministri straordinari dell’Eucaristia, animatori liturgici, responsabili in alcuni settori della pastorale come la Caritas, il gruppo famiglia e per la pastorale della salute che consideriamo il coronamento della spiritualità oratoriana.

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