Santa Faustina

 VITA DI SANTA FAUSTINA KOWALSKA

Santa Faustina e Gesù Misericordioso

Santa Faustina e Gesù Misericordioso

Stanislao Kowalski e Marianna Babel erano i genitori di S. Faustina, si sposarono il 9 novembre 1892. Vivevano a Głogowiec in Polonia dove avevano una casa, circa 6000 metri di terreno ed alcune vacche, poiché erano poveri Stanislao per vivere faceva il falegname, la sera e all'alba prima di andare al lavoro coltivava la terra. Dopo dieci anni di matrimonio ebbero la prima figlia;  in tutto ebbero dieci figli ma rimasero in vita 6 figlie e 2 figli. Santa Faustina nacque il 25 agosto 1905 e fu la terza, venne battezzata il 27 agosto nella Parrocchia di S. Casimiro e le imposero il nome di Elena.

Il Padre aveva un forte senso di responsabilità ed esigeva lo stesso dai figli, la madre invece era più sensibile ed affettuosa. La fede in questa famiglia costituiva l'elemento fondamentale della loro vita, essa ispirava ogni loro giornata, pregavano quotidianamente e la domenica andavano a messa.

La piccola Elena nel 1912 sente nell’anima per la prima volta una voce che l’invita alla vita perfetta come ella stessa scrisse nel Diario: «O Gesù nascosto, in Te c’è tutta la mia forza. Fin dai più teneri anni Gesù nel Santissimo Sacramento mi ha attirata a Sé. All’età di sette anni, mentre ero ai vespri e Gesù era esposto nell’ostensorio fu allora che mi venne trasmesso per la prima volta l’amore di Dio che riempì il mio piccolo cuore, ed il Signore mi fece comprendere le cose divine… Tutta la forza della mia anima proviene dal Santissimo Sacramento».

Dopo un paio di anni fece la sua prima confessione e si accostò alla Santa Comunione. Aspettava con gioia la domenica per poter andare a Messa e quando non era possibile si rifugiava nell’orto con il libro delle preghiere, unendosi spiritualmente al sacerdote e ai fedeli che partecipavano alla Santa Messa, quando la madre la chiamava rispondeva solo dopo la celebrazione dell’Eucaristia. I genitori facevano più affidamento su Lei non soltanto perchè era buona e dedita alla preghiera ma anche perchè era una bambina laboriosa, obbediente e giudiziosa, era anche molto sensibile alle privazioni ed alla miseria della gente e cercava in ogni modo di aiutarla.

Elena nell'autunno del 1917 a dodici anni iniziò a frequentare la scuola elementare a Świnice ma solo per tre anni, perchè, sebbene fosse una brava scolara , a causa dell’età, le è vietata l’ulteriore frequenza della scuola per far posto ai bambini più piccoli. A 16 anni col permesso della mamma, va a servizio presso gente conosciuta in Aleksandrów, vicino a Łódź , per guadagnarsi qualcosa ed aiutare la famiglia. Durante questo periodo ha la visione di un gran chiarore e poco dopo torna a casa per chiedere il permesso di entrare in un convento. I genitori, pur essendo persone molto religiose, non volevano perdere la figlia migliore e giustificarono il rifiuto del permesso con la mancanza di denaro per la dote.

Elena decide di tornare a Łódź per cercare lavoro allo scopo di guadagnarsi la somma necessaria per la dote e va a servizio presso una famiglia dove si occupa della casa e dei figli; chiede insistentemente ai genitori il permesso di entrare in convento e riceve ancora un rifiuto categorico.

Un giorno andò con la sorella maggiore e con un’amica a una festa. Durante il ballo vide Cristo martoriato, il quale le diceva con rimprovero: «Quanto tempo ancora ti dovrò sopportare? Fino a quando mi ingannerai?». Sconvolta da questa visione lasciò la compagnia ed entrò nella chiesa più vicina, la cattedrale di Lódz. Prostrata davanti al Santissimo Sacramento chiese a Gesù cosa dovesse fare. Gesù le disse: «Parti immediatamente per Varsavia; là entrerai in convento». Informò la sorella della sua decisione, le chiese di salutare i genitori e partì per la capitale. Non conoscendo la città la prima cosa che fece fu di entrare nella chiesa di San Giacomo, dal parroco Don Giacomo Dąbrowski  ricevette l’indirizzo di una famiglia, presso la quale avrebbe potuto fermarsi finché non fosse stata accolta in un convento.

In quel tempo – annotò nel Diario – cominciai a cercare un convento, ma a qualsiasi porta ove bussai, incontrai un netto rifiuto. Il dolore attanagliava il mio cuore e dissi a Gesù: «Aiutami. Non lasciarmi sola». Finalmente a fine luglio del 1924 bussò alla porta della casa della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia che si trova a Varsavia in via Zytnia. Dopo un breve colloquio, la superiora della casa, Madre Michaela Moraczewska, le suggerì di chiedere al Padrone della casa se l’avrebbe accolta. Elena comprese che doveva andare nella cappella a interpellare il Signore, e in risposta alla sua domanda sentì: «Ti accolgo; sei nel mio cuore». Quando riferì tali parole alla superiora, questa le disse: «Se ti ha accettata il Signore, t’accetterò anch’io». Prima però di entrare Elena lavorò ancora per un anno come domestica per guadagnarsi una modesta dote.

 Il l°agosto 1925 Elena varcava la soglia della clausura nella casa della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia a Varsavia e comincia a lavorare in cucina. Nel suo Diario confessa: «Mi sentivo infinitamente felice; mi pareva di essere entrata nella vita del paradiso. Dal mio cuore erompeva, unica, la preghiera della gratitudine».

Dopo alcune settimane sentì una forte tentazione di trasferirsi in un altro convento dove avrebbe potuto trovare più tempo per la preghiera. Allora Gesù, mostrandole il suo volto ferito e addolorato, le disse: «Tu mi causerai un simile dolore, se uscirai da questo ordine. È qui che t’ho chiamata e non altrove e ho preparato per te molte grazie».

Nella Congregazione ogni suora, indipendentemente dal tipo di lavoro a lei affidato, partecipava attivamente all’opera di salvare per l’eternità le anime che sembravano perdute.

Il 30 aprile 1926 dopo gli esercizi spirituali di otto giorni, Elena Kowalska finisce il postulato ed inizia a Cracovia il noviziato ricevendo l’abito e il nome da religiosa. Da questo momento si chiamerà Sr. Maria Faustina durante questo periodo attraversa un periodo di oscurità spirituale. Questa prova dura quasi fino alla conclusione del noviziato. Due anni dopo finito il noviziato pronuncia i primi voti temporanei che rinnoverà annualmente per cinque anni fino ai voti perpetui. Negli anni seguenti viene trasferita in varie case della Congregazione sempre in Polonia.

Gesù misericordioso

Il 22 febbraio 1931 A Pŀock, la sera della prima domenica di Quaresima, Sr. Faustina ha una visione di Gesù che le ordina di dipingere un’immagine secondo il modello che vede.

Il 1° maggio 1933 a Cracovia Sr. Faustina pronuncia i voti perpetui. Il Vescovo Mons. Stanislao Rospond presiede la cerimonia dei voti. Scriverà nel suo diario «Sono in Lui ed Egli in me. Nel momento in cui il Vescovo mi ha messo l’anello, Iddio è penetrato in tutto il mio essere… Dopo i voti perpetui la mia intima unione con Dio è tanto forte, quanto non è stata mai in precedenza. Sento che amo Dio e sento che Egli ama me. La mia anima dopo aver gustato Iddio, non saprebbe vivere senza di Lui».

Suor Faustina, come professa, visse in diverse case della Congregazione, più a lungo a Cracovia, poi a Plock, quindi a Wilno, adempiendo principalmente le mansioni di cuoca, giardiniera e portinaia. Esteriormente nulla tradiva la straordinaria ricchezza della sua vita mistica. Con zelo eseguiva i doveri che le venivano affidati, osservando fedelmente e scrupolosamente le regole della comunità. Soltanto il Diario ha svelato la profondità della sua vita spirituale nota solo ai confessori ed in parte alle superiore.

Nella vita spirituale di Suor Faustina Gesù ha scolpito due tratti caratteristici per i quali si distingueva quale apostola della Divina Misericordia: l’illimitata fiducia, la totale dedizione a Dio e l’attivo amore verso il prossimo che giungeva fino all’eroismo.

«Figlia mia, – le disse Gesù – se per tuo mezzo esigo dagli uomini il culto della mia misericordia, tu devi essere la prima a distinguerti per la fiducia nella mia misericordia. Esigo da te atti di misericordia, che debbono derivare dall’amore verso di me. Devi mostrare sempre e dovunque la misericordia verso il prossimo: non puoi esimerti da questo, né rifiutarti né giustificarti».

Il 2 gennaio 1934 Sr. Faustina si reca per la prima volta dal pittore E. Kazimirowski incaricato dal suo direttore spirituale, Don M.Sopoćko, di dipingere l’immagine di Gesù Misericordioso. A fine giugno viene terminata l’immagine di Gesù Misericordioso che il pittore Kazimirowski ha dipinto sotto la direzione di Sr. Faustina; quando Sr. Faustina la vede piange amaramente perché Gesù non appare così bello come Lo ha visto lei.

Suor Faustina è cagionevole di salute e ad agosto ha un forte indebolimento, vengono chiamati la dott. Maciejewska ed il Rev.do Don Sopoćko che le amministra l’Olio santo, l'indomani la sua salute migliorerà pur rimanendo sempre cagionevole ed in seguito verrà ricoverata varie volte sia in sanatorio che in ospedale.

Nel mese di  ottobre mentre si trovava nell'orto Sr. Faustina vede il Signore Gesù al di sopra della cappella della casa di Wilno con lo stesso aspetto che aveva durante la visione, cioè con raggi chiari e rossi. Questi raggi abbracciano la cappella della comunità, l’infermeria delle educande e si allargano successivamente sul mondo intero.

Il 15 febbraio 1935 Sr. Faustina parte per recarsi dalla madre malata ed in pericolo di morte.

Il 26 aprile 1935 Sr. Faustina collabora all’allestimento e all’addobbo dell’immagine della Divina Misericordia esposta alla venerazione pubblica, per la prima volta nel Santuario di Ostra Brama per la celebrazione della chiusura del Giubileo della Redenzione. In seguito Gesù le chiederà di fondare una nuova congregazione. A maggio viene assegnata alla casa i Cracovia dove rimarrà fino alla morte.

Nel settembre del 1937 riceve una nuova incombenza, lascia il compito di giardiniera per fare servizio in portineria. Questo cambiamento è decisivo per il suo stato di salute che va peggiorando. Verso fine mese Sr. Faustina con M.Irene Krzyzanowska, superiora della casa a Cracovia, si reca in città a motivo della stampa delle immaginette della Divina Misericordia.

Ad ottobre Gesù rivela a Sr. Faustina un’altra forma della devozione alla Divina Misericordia: l’ora della Misericordia, da osservarsi ogni giorno alle tre del pomeriggio.

Nell'aprile del 1938 lo stato di salute di Sr. Faustina peggiora a tal punto che deve essere ricoverata in ospedale. Da quell’ospedale, nell’agosto del 1938, scriveva alla superiora generale Madre Michaela Moraczewska: «Carissima Madre, mi pare che questo sia il nostro ultimo colloquio sulla terra. Mi sento molto debole e scrivo con la mano tremante. Soffro ai limiti della sopportazione. Gesù non ci fa soffrire oltre le nostre forze. Se il dolore è grande, la grazia divina è immensa. Mi abbandono totalmente a Dio e alla Sua santa volontà. Sento sempre più intensa la nostalgia di Dio. La morte non mi fa paura, la mia anima è inondata da una grande calma».

Agli inizi di giugno prima della Pentecoste Sr. Faustina fa tre giorni di esercizi spirituali sotto la guida di Gesù stesso. Il 25 agosto il Cappellano Don Czaputa si reca a Prądnik per confessare Sr. Faustina e amministrarle il Sacramento degli infermi. A settembre  Sr. Faustina è ricondotta al convento da Prądnik. È molto debole. Non riesce affatto ad alzarsi e praticamente non mangia. È rassegnata e molto edificante. Aspetta il momento in cui si unirà al Signore Gesù.

Il 2 ottobre Sr. Faustina sta sempre peggio. Ma con esemplare tranquillità attende la sua morte.

Il 5 ottobre Sr. Faustina nel pomeriggio si confessa per l'ultima volta ed insieme alla comunità riunita recita le preghiere per gli agonizzanti, dopo lunghe sofferenze sopportate con grande serenità e pazienza, rimanendo cosciente fine alla fine, alle 22,45 finisce la sua vita terrena.

Nell'ottobre del 1965 ha inizio del processo informativo nella Causa di beatificazione di Sr. Faustina, nell’Arcidiocesi di Cracovia, che si chiude  il 25 novembre 1966 ed è presieduto da S.Em. il Cardinale Karol Wojtyła. I documenti del processo sono inviati a Roma.

Il 31 gennaio 1968 con il Decreto della Congregazione delle Cause dei Santi si apre il processo di beatificazione della Serva di Dio Sr. Faustina.

Il 18 aprile 1993 Papa Wojtyła a Roma beatificherà Sr. Faustina Kowalska, nel 1994 S.Em. il Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Sua Santità Giovanni Paolo II, stabilisce che la Chiesa di S. Spirito in Sassia a Roma, promuova la spiritualità della Divina Misericordia.

Il 1° settembre – La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti approva il testo della Messa votiva «de Dei Misericordia», che per volontà del Santo Padre Giovanni Paolo II viene dato in uso alla Chiesa universale.

Il 23 aprile 1995 I Domenica dopo Pasqua Sua Santità Giovanni Paolo II celebra nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia la Messa solenne nella Domenica della Divina Misericordia.

Il 30 aprile 2000 la Beata Faustina Kowalska viene proclamata Santa.

Il 29 giugno 2002 viene emesso il Decreto di Indulgenza Plenaria per la Domenica della Divina Misericordia.

Il 17 agosto 2002 Papa Giovanni Paolo II farà la Consacrazione della Basilica mondiale della Divina Misericordia a Lagiewniki e la Consacrazione del Mondo alla Divina Misericordia.

 

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